• RIOMAGGIORE •

PUNTI DI IMMERSIONE

Profondità: 0-15 metri

Tipologia: secca/parete

Difficoltà: facile

Corrente: assente/leggera

VIA DELL' AMORE

(zona c)

A destra di Riomaggiore troviamo la famosa via dell’amore che ha dato il nome a questo percorso subacqueo caratterizzato da un susseguirsi di scogli sommersi che creano dei bellissimi giochi di luce.

La peculiarità di questa immersione è l’abbondanza di pesce: muggini, banchi di salpe e saraghi e nuvole di castagnole accompagnano i subacquei durante l’immersione dando l’idea di essere in un acquario.

SECCA della Peschiera
(zona c)

Ci immergiamo da terra e puntando verso il mare aperto si incontrano alcuni massi che formano un piccolo canyon. Proseguendo attraverso il canyon si arriva alla franata che costituisce la diga foranea del porticciolo di Riomaggiore che costeggeremo lasciandola sulla nostra sinistra fino ad arrivare ad una formazione rocciosa che è la secca della Peschiera.

Giriamo intorno alla secca e alzandoci di qualche metro percorriamo rientrando verso terra.

Si tratta di un’immersione molto semplice ma ricca di incontri: cernie, corvine, pesce di passo.

Profondità: 0-15 metri

Tipologia: secca/parete

Difficoltà: facile

Corrente: assente/leggera

Profondità: 0-12 metri

Tipologia: parete

Difficoltà: facile

Corrente: assente/leggera

Pida Punta Gargavù

(zona c)

Ci immergiamo da terra dirigendoci verso destra. Il fondale è ricco di anfratti e piccoli canyon tra svariate rocce dove possiamo incontrare una moltitudine di pesce: castagnole, salpe, saraghi, muggini, orate, branzini e spesso cernie di notevoli dimensioni.

Ideale per i battesimi subacquei e per subacquei neo brevettati.

Tana del pesce cane
(zona b)

L’immersione si svolge sulla parete che porta a Punta Monte Nero che degrada dolcemente fino ad una profondità massima di 15 metri. E’ quindi un’immersione adatta a tutti. Viene soprannominata “l’immersione nell’acquario” per la limpidezza delle acque e per la concentrazione di pesce e di vita bentonica.

Profondità: 0-15 metri

Tipologia: parete

Difficoltà: facile

Corrente: assente/leggera

Profondità: 0-12 metri

Tipologia: parete

Difficoltà: facile

Corrente: assente/leggera

La MacresCia

(zona B)

L’immersione inizia dal gavitello più interno del golfo della Macresgia. Ci dirigiamo verso il mare aperto e arrivati sul ciglio della parete giriamo verso destra mantenendo una profondità compresa tra i 15 e i 18 metri.

Si rientra lambendo la zona A del parco concludendo l’immersione sotto al gavitello ad una profondità di circa 6 metri.

E’ possibile l’incontro con aragoste di grosse dimensioni soprattutto nei mesi primaverili e ad inizio estate. Non mancano cernie, musdee, corvine, dentici e barracuda.

Scoglio della pastasciutta

(zona B)

L’immersione inizia dal gavitello più interno del golfo della Macresgia. Ci dirigiamo verso il mare aperto e arrivati sul ciglio della parete giriamo verso sinistra mantenendo una profondità compresa tra i 15 e i 18 metri.

Il rientro al punto di partenza avviene ad una profondità di circa 9/10 metri dandoci modo di visitare diverse batimetriche incontrando dentici in caccia, barracuda, corvine e cernie.

Profondità: 0-18 metri

Tipologia: parete/franata

Difficoltà: facile

Corrente: assente/leggera

Profondità: 0-20 metri

Tipologia: parete/franata

Difficoltà: media

Corrente: variabile (da leggere a forte)

Parete di Punta Montenero

(zona A)

Ormeggiamo al gavitello posizionato in zona A del Parco e ci dirigiamo verso terra sulla batimetria dei 20 metri mantenendo la parete sulla nostra sinistra. Al rientro verso il gavitello riduciamo la nostra profondità sui 10/15 metri per ammirare le innumerevole tane di cernie e corvine. In questa immersione possiamo incontrare cernie di notevoli dimensioni, barracuda in caccia, dentici, cernie e corvine.

Canyon di Punta Montenero

(zona A)

Ormeggiamo al gavitello posizionato in zona A del Parco e ci dirigiamo verso mare aperto fino alla massima profondità di 25 metri. Manteniamo la parete sulla nostra sinistra dove troviamo numerose tane di cernie ed aragoste.

Al rientro riduciamo la profondità fino ai 15 metri così da incontrare pesce di passo e tane di corvine.

La sosta di sicurezza viene svolta ridossati alla parete e si rientra al gommone in superficie.

Profondità: 0-25 metri

Tipologia: parete/franata

Difficoltà: facile

Corrente: variabile (da leggere a forte)

Profondità: 0-32 metri

Tipologia: parete/franata

Difficoltà: difficile

Corrente: variabile (da leggere a forte)

Secca delle aragoste
(zona A)

La secca delle aragoste è posizionata al largo di Punta Montenero. Dal gavitello ci dirigiamo verso mare aperto e dopo una pianeggiata di circa 10 minuti incontriamo la secca dove possiamo ammirare una moltitudine di aragoste di notevoli dimensioni soprattutto nel periodo quando l’acqua superficiale è calda. E’ facile trovare esemplare di astice dentro le tane di aragosta.  Oltre alle aragoste la secca è famosa anche per i suoi grandi ventagli di Eunicella verrucosa (gorgonia bianca).

Al rientro sono numerosi gli incontri con pesce di passo: ricciole e dentici.

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