Grotta del Tinetto

Prof max 25 metri

L’immersione inizia scendendo lungo la parete, che dopo uno scalino a 5 metri, sprofonda in un muro verticale.
Dopo qualche minuto di pinneggiata, si arriva all’ingresso della grotta davanti alla quale ci sono massi sparsi con spugne, qualche ventaglio di gorgonia e tane per cernie e saraghi.
La grotta è caratterizzata da un ingresso molto ampio che consente l’entrata a più subacquei. Continuando la penetrazione, si può ammirare l’enclave di ambiente profondo con spugne depigmentate, gamberi. Le pareti della grotta presentano molte spaccature che sono tane per murene e aragoste.
In alto a destra c’è una spaccatura che è la tana di un famiglia di corvine.
Sicuramente è molto suggestivo il camino in fondo alla grotta che la mette in comunicazione con una pozza superficiale visibile anche per chi sbarca sull’isola: si creano così giochi di luce molto particolari.
Uscendo dalla grotta, proprio sopra alla volta si possono osservare gli “occhi di luna”, due fori attraverso i quali si può uscire intorno ai 13 metri.
Usciti dalla grotta, l’immersione continua per arrivare alla famosa parete a Paramuricea clavata che arriva fino al lato esterno dell’isola caratterizzato invece dalla presenza di colonie di Leptogorgia sarmentosa e di Pentaporafascialis.
L’immersione si conclude facendo ritorno in direzione del gommone: a poca profondità è facile incontrare piccolo pesce bentonico e nudibranchi.
 

Punti di Immersione